Mobilitazione alla CABIND
Martedì 14 aprile si è tenuta l’Assemblea dei lavoratori della Cabind. Esasperati da una situazione che non si sblocca (non vi sono compratori nonostante magheggi di Ferrentino e dell’assessore Bairati, la proprietà non ne vuole sentire di vendere) i lavoratori hanno assediato l’ufficio del dirigente Caglieri per aspettare una risposta dal proprietario americano sulla destinazione del sito di Chiusa San Michele. Entro venerdì 17 aprile gli hanno comunicato che si saprà quando la proprietà americana arriverà in Italia per parlare con i dipendenti. Successivamente i lavoratori hanno occupato la strada statale per mezzora.
Il 5 maggio partono le procedure di mobilità. Per venerdì 17 aprile alle ore 16 è stato organizzata una manifestazione. Sarebbe utilissimo per tutti coloro che possono, portare la solidarietà e sostenere queste forme di lotta. I lavoratori della Cabind hanno dimostrato di non voler attendere pratiche concertative che hanno come fine soltanto quello di rendere meno amara una sorte segnata, l’azione di ieri di assediare l’ufficio del dirigente indica una voglia di autonomia e di protagonismo che dobbiamo in qualsiasi modo
sostenere.
C’è in gioco il destino di 78 lavoratori, come rete dobbiamo essere capaci di dimostrare che solo forme di lotta conflittuali,
fuori da logiche concertative, siano le sole utili alla difesa degli interessi dei lavoratori.
Venerdì 17 c’è da portare solidarietà e parole d’ordine più incisive per
meglio orientare la lotta di questi lavoratori.